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Paragrafo   8  .  Il  dopoguerra  in  Francia,  Germania  federale   e

Inghilterra.

     
In  Francia,  dopo  un governo provvisorio presieduto  da  Charles  De
Gaulle  tra  il  1944  e il 1945, si form un esecutivo  composto  dai
partiti  della  Resistenza e vincitori delle elezioni per  l'assemblea
costituente,  ossia  i  comunisti del PCF,  i  socialisti  della  SFIO
(Section franaise de l'Internationale ouvrire) e i cattolici del MRP
(Mouvement   rpublicain  populaire).  Nell'ottobre  del  1946   venne
approvata  la nuova costituzione che dette vita ad una repubblica,  la
quarta,  di tipo parlamentare, con un governo dipendente dalla fiducia
dell'assemblea nazionale, la camera pi importante del  parlamento,  e
con un presidente dotato di poteri assai limitati. Nel 1947 De Gaulle,
che  nel  gennaio  del  1946  aveva  lasciato  la  guida  del  governo
provvisorio, fond un proprio movimento, il raggruppamento del  popolo
francese (Rassemblement du peuple franais, RPF), in polemica  con  il
sistema   dei  partiti  e  a  sostegno  di  una  repubblica  di   tipo
presidenziale. In quello stesso anno i comunisti, in contrasto con gli
altri  partiti della coalizione per questioni di politica economica  e
perch  il  loro  atteggiamento filosovietico non  si  conciliava  con
quello  filostatunitense della maggioranza, passarono all'opposizione.
Segu  un  periodo nel corso del quale maggioranze precarie produssero
ripetute crisi di governo.
     Malgrado  l'instabilit politica, la Francia  riusc  ad  avviare
con  successo la ripresa economica. Decisamente fallimentare fu invece
la   politica   coloniale  della  quarta  repubblica:   impegnata   in
un'ostinata difesa dell'impero,
     
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     essa  venne  prima  battuta nella guerra d'Indocina  (1946-1954),
intrapresa  contro  i  vietnamiti  che  nel  1945  avevano  proclamato
l'indipendenza, nel 1956 dovette subire il deludente esito della crisi
di  Suez  e la perdita dei protettorati sulla Tunisia e sul Marocco  e
infine  fu  travolta dal disastroso andamento della  guerra  d'Algeria
(1954-1962). Nel 1958, per prevenire il rischio di un colpo  di  stato
ad  opera  dei  militari  stanziati in Algeria,  il  presidente  della
repubblica  chiam alla guida del governo il generale De  Gaulle,  che
ottenne dal parlamento il mandato per redigere una nuova costituzione.
     La   nuova   carta   costituzionale,  approvata   a   larghissima
maggioranza  da un referendum popolare nel settembre del  1958,  dette
vita  alla  quinta  repubblica, nella quale il governo  continuava  ad
essere  dipendente dalla maggioranza parlamentare,  ma  al  presidente
della  repubblica venivano attribuiti il compito di nominare  il  capo
del  governo,  il  diritto  di sciogliere le  camere,  la  facolt  di
sottoporre a referendum le questioni ritenute pi importanti e i pieni
poteri  in  caso  di grave pericolo per le istituzioni  nazionali.  Il
potere  del  presidente si rafforzer ulteriormente nel  1962,  quando
verr  decisa  la  sua elezione diretta da parte  dei  cittadini.  Nel
dicembre  del 1958, dopo le elezioni che avevano assegnato la vittoria
al  suo  nuovo raggruppamento, l'unione per la nuova repubblica (Union
pour  la nouvelle rpublique, UNR), il generale De Gaulle venne eletto
presidente della repubblica.
     Anche  nella  Germania  federale,  venne  varata  nel  1949   una
costituzione,   che   stabiliva  rapporti   e   meccanismi   politico-
istituzionali tali da assicurare la maggiore stabilit possibile  alla
democrazia  del nuovo stato. Il territorio venne suddiviso  in  undici
Lnder  (regioni), ciascuno con un parlamento ed un governo dotati  di
ampi  poteri.  Al  parlamento  federale,  composto  dalla  camera  dei
deputati (Bundestag) e dal consiglio federale (Bundesrat), formato dai
rappresentanti  delle regioni, vennero assegnate  competenze  relative
agli  affari esteri, alla difesa e alle questioni di interesse comune,
come  la  moneta e i trasporti. Al presidente della repubblica  furono
attribuite   funzioni  sostanzialmente  rappresentative.  Il   sistema
elettorale, stabilendo la soglia minima del 5% dei suffragi per  avere
rappresentanti  al  Bundestag,  favor  i  grandi  partiti;   tre   in
particolare  dominarono  sin dall'inizio la scena  politica:  l'unione
cristiano-democratica    (Christliche-Demokratische    Union,    CDU),
l'organizzazione  politica dei cristiani tedeschi  sia  cattolici  che
protestanti,  alleata con l'unione dei cristiano-sociali (Christliche-
Soziale    Union,   CSU);   il   partito   socialdemocratico   tedesco
(Sozialdemokratische Partei Deutschlands, SPD) e  il  piccolo  partito
liberale (Freiheitspartei Deutschlands, FDP).
     Primo  cancelliere della repubblica federale tedesca fu il leader
della CDU Konrad Adenauer, che rest in carica fino al 1963, quando il
suo  posto  fu  preso dal cristiano sociale Ludwig  Erhard.  Il  lungo
periodo  di stabilit politica favor lo sviluppo economico:  gi  nel
1951  la  produzione  raggiunse i livelli  di  prima  della  guerra  e
continu quindi a crescere con un tasso di quasi il 6% annuo per tutti
gli  anni  Cinquanta; contemporaneamente calarono la disoccupazione  e
l'inflazione,  mentre  la  moneta  si  rafforz.  Una  cos  rapida  e
consistente   ripresa   fu  determinata  da  vari   fattori:   l'ampia
disponibilit di manodopera a basso costo, grazie all'altissimo numero
di  profughi  (circa tredici milioni, di cui quasi tre  fuggiti  dalla
Germania  orientale); l'aiuto degli Stati Uniti, con  i  finanziamenti
del  piano Marshall prima (vedi paragrafo 2), e con i capitali privati
affluiti fin dall'inizio degli anni Cinquanta poi; la duttilit
     
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     delle  industrie  tedesche,  ossia la  capacit  di  adattare  la
produzione alla evoluzione dei mercati; la relativa moderazione  delle
rivendicazioni sindacali.
     Nei  primi anni del dopoguerra la Gran Bretagna fu governata  dai
laburisti,   che   avviarono  un  vasto  programma  di   riforme   per
l'attuazione  del cosiddetto welfare state (stato del  benessere),  di
uno  stato  cio che garantisse ai cittadini il soddisfacimento  delle
necessit   primarie  quali  l'occupazione,  l'assistenza   sanitaria,
l'istruzione  di  base, la previdenza e la casa. A  tale  scopo  venne
riordinato  il  sistema pensionistico, mentre quello  previdenziale  e
l'assistenza sanitaria furono estesi a tutta la popolazione; lo  stato
contribu  in misura determinante alla costruzione di alloggi  e  alla
realizzazione   delle  opere  di  urbanizzazione,  e  le   istituzioni
scolastiche    furono    potenziate.    Contemporaneamente     vennero
nazionalizzate  la  banca  d'Inghilterra, le  raffinerie,  l'aviazione
civile,  i trasporti stradali e ferroviari, l'elettricit,  il  gas  e
infine  anche  le  imprese  siderurgiche.  Al  fine  di  attenuare  le
disuguaglianze sociali, vennero aumentate le tasse per i  contribuenti
a reddito medio-alto.
     Nel  1951 tornarono al potere i conservatori, che, rimasti a capo
del  governo sino al 1964, adottarono misure in favore dell'iniziativa
privata,  senza  smantellare per il welfare state, ma  limitandosi  a
privatizzare la siderurgia e i trasporti stradali.
